Associazione Culturale

Visioni e Illusioni

Il grande cinema del '900

2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI

Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.

Amici_mieiDivenuto un film di culto, con scene memorabili e battute entrate nel lessico italiano, era nato da un progetto di Pietro Germi che non ebbe la possibilità di realizzarlo a causa del sopraggiungere della malattia. Nei titoli di testa del film si è voluto rendere omaggio all’autore con la scritta «un film di Pietro Germi», cui segue solo successivamente «regia di Mario Monicelli» che comunque seppe tradurlo in immagini con l’abilità ed il cinismo che gli erano propri.

Grandi attori in stato di grazia (Noiret, Tognazzi, Moschin, Del Prete) a cui si aggiunge un notevole Bernard Blier in una macchietta di credulone molto divertente.

ImmagineL’Associazione culturale Visioni e Illusioni il grande cinema del ‘900 con la Biblioteca Vallicelliana, presenta il concerto del maestro Stelvio Cipriani che eseguirà al pianoforte brani tratti dalle colonne sonore di grandi compositori, da Carlo Rustichelli a Nino Rota e George Gershwin, da lui rielaborate ed arrangiate.
Presenta Giuliano Montaldo.

 

 

 

locandina

Tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, la storia è ambientata nel 1938 a Ferrara. Uno stimato medico non riesce a nascondere la sua passione omosessuale per un giovane pugile e si trova emarginato dall’opinione pubblica. La sua vicenda trova non pochi punti d’incontro con quella di uno studente ebreo, a sua volta perseguitato per le leggi razziali.

14091_bigIl film è tutto incentrato sulla contrapposizione fra l’elemento femminile, in maggioranza per le numerose protagoniste, e quello maschile, dove i pochi rappresentanti del “sesso forte” vengono presentati come ridicoli cialtroni sia in vita che in morte.

Appare chiara la simpatia e la fiducia che il regista ha per le protagoniste della sua commedia, di cui apprezza il buon senso, la leggerezza di vivere, l’amore ingenuo e generoso, la serena mitezza.

Il film si aggiudicò nel 1986 ben sette David di Donatello, tra cui miglior film e miglior regia, ed il premio quale attrice non protagonista ad Athina Cenci.

imagesIl primo capitolo della “trilogia del dollaro”, straordinario successo al botteghino che inaugurerà la fruttuosa stagione del cosiddetto “spaghetti western”. Ma Sergio Leone supera il western classico,  con un nuovo linguaggio cinematografico inimitabile ma imitatissimo.

Per rispondere ad esigenze di mercato internazionale, soprattutto per entrare nel mercato statunitense,  i titoli di testa celano dietro a pseudonimi anglofoni i realizzatori:  e così Sergio Leone diventa Bob Robertson (in omaggio al padre regista che si firmava Roberto Roberti),  e Gian Maria Volonté appare come John Wells.

Un giovane Clint Eastwood sarà il protagonista di tutta la trilogia.

Da non dimenticare la colonna sonora: con questo film inizia la proficua collaborazione tra Sergio Leone ed Ennio Morricone, autore di una partitura resa indimenticabile anche dal famoso  brano “fischiato” dal maestro Alessandro Alessandroni.