2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI
Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.
2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI
Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.
Alla presentazione del libro “L’etica, soffio del Divino attraverso le Istituzioni più amate dagli italiani” del Prof. Avv. Tito Lucrezio Rizzo, già Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, Aracne Editore.
Alla presentazione del libro da parte dello stesso autore, seguirà un dibattito coordinato da: Ernesto Auci, già direttore de Il Sole 24 Ore. Interverranno: Pres. Ernesto Lupo, Primo Presidente emerito della Corte di Cassazione, già Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari dell’Amministrazione della Giustizia, Gen.C.A. (r) Dott. Tullio Del Sette, già Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Prof. Gian Maria Fara, Presidente dell’EURISPES, Ing. Giuseppe Cossiga, già Sottosegretario di Stato alla Difesa.
Tiro al piccione è un film del 1961 diretto da Giuliano Montaldo, al suo esordio alla regia.
Ambientata nel 1943, la storia ha per protagonista Marco , che dopo la fuga del re decide di arruolarsi da volontario nella Repubblica di Salò, perché crede in quegli ideali; di fronte, però, alle violenze a cui assiste, le sue convinzioni iniziano presto a vacillare.
Il restauro del film è stato realizzato dal CSC Cineteca Nazionale presso i laboratori di Istituto Luce Cinecittà, ed è stato presentato alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Classici.
Film del 1964 diretto da Carlo Lizzani, tratto dall’omonimo romanzo di Luciano Bianciardi, selezionato tra i 100 film italiani da salvare
Lizzani porta sullo schermo, a due anni di distanza dalla pubblicazione del libro, la storia di Luciano Bianchi (Ugo Tognazzi), intellettuale di provincia, che lavora come responsabile delle iniziative culturali presso uno stabilimento minerario.
Proprio nel giorno in cui gli viene notificato il licenziamento da parte della ditta, la miniera esplode per un incidente, causando la morte di 43 operai.
Luciano decide quindi di trasferirsi a Milano per far saltare in aria il grattacielo, sede dell’azienda proprietaria della miniera.
Per poter vivere, Luciano s’adatta a fare il traduttore per una casa editrice, ma troverà la sua fortuna inserendosi brillantemente in una agenzia pubblicitaria.
La carriera e la vita agiata smorzeranno l’impeto rivoluzionario, trasformandolo in una progressiva integrazione nel sistema che voleva combattere.
La vita d
i Franca Malorni, esponente della buona borghesia della Capitale, cambia di colpo quando il marito (un affermato avvocato matrimonialista) muore. Le sue attenzioni si riversano, così, sulle tre figlie Barbara, Sofia e Susanna, tutte sposate, obbligate ogni domenica a recarsi a pranzo da lei con le rispettive famiglie. Nel corso di una di queste riunioni, un giorno, Franca ha un incidente domestico e si rompe un femore. Nel corso della sua degenza, lunga e faticosa, emergono i piccoli dissidi ed i problemi che si celano dietro la facciata di famiglia perfetta.
Un geometra italiano trapiantato da anni in Svezia dove svolge una apprezzata attività, decide di tornare in Italia con moglie e figli per far loro conoscere le meraviglie del nostro paese. Fermati alla frontiera, l’uomo viene tratto in arresto senza un apparente motivo e inizierà un lunghissimo calvario.
Meraviglioso esempio di cinema di denuncia civile diretto nel 1971 da Nanni Loy, suscitò molto scalpore all’uscita nelle sale, poiché per la prima volta un’opera cinematografica denunciava senza mezzi termini l’arretratezza e la drammatica inadeguatezza dei sistemi giudiziario e carcerario italiano.
Fu uno dei pochi ruoli a tinte altamente drammatiche interpretato da Alberto Sordi, che l’anno seguente gli valse l’Orso d’argento al Festival di Berlino ed il David di Donatello.
Al festival di Berlino il film ha ricevuto anche la nomination per l’Orso d’oro alla regia di Nanni Loy.