Associazione Culturale

Visioni e Illusioni

Il grande cinema del '900

2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI

Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.

locandina IndustrialeUn omaggio al Presidente Onorario dell’Associazione Visioni&Illusioni, il Maestro Giuliano Montaldo si e’ svolto alla Casa del Cinema

con la proiezione speciale del film “L’industriale” (2011) alla presenza del regista e la partecipazione di altri ospiti dello spettacolo e della cultura.

La proiezione è avvenuta a 10 anni esatti dalla presentazione del film alla Festa del Cinema di Roma, durante la quale fu accolto con grande favore sia dal pubblico che dalla critica e ricevendo in seguito numerosi premi e riconoscimenti.COPERTINA UN GRANDE AMORE

Da un’idea di Vera Pescarolo Montaldo (presente in sala) e scritto dallo stesso Montaldo con Andrea Purgatori, il film è una acuta e riflessione di ancora grande attualità sulla crisi economica del nostro Paese raccontando la vicenda di un imprenditore, interpretato da Pierfrancesco Favino, che cerca disperatamente di salvare la sua fabbrica dal fallimento mentre fa i conti con i problemi legati al suo matrimonio.

La serata è stata aperta dai saluti del Presidente Ettore Spagnuolo, della Vice Presidente Michela Trabalzini, di Alberto M. Castagna, da un videomessaggio di uno degli attori del film, Francesco Scianna e ha visto anche la presentazione dell’ultimo libro di Giuliano Montaldo “Un grande amore”, edito da La Nave di Teseo, da parte del regista insieme al critico Guido Barlozzetti.

L’evento è stato organizzato all’Associazione Visioni&Illusioni con la collaborazione di Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi.

 

copertina IL BANCHIERE GALANTUOMOSi è svolta al Pio Sodalizio dei Piceni, la presentazione del libro “Il banchiere Galantuomo” di Giorgio A. Chiarva. Promossa dall’Associazione Culturale Visioni&Illusioni, Presidente Onorario Giuliano Montaldo (che ha inviato un video-saluto) e Presidente Ettore Spagnuolo, la presentazione è stata a cura dello stesso autore; è seguito un dibattito coordinato da Ernesto Auci, Presidente del quotidiano di economia e finanza FIRSTonline, Salvatore Rossi, Economista e storico, Presidente Telecom e Giovanni Castellaneta, già’ Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America e attuale Presidente di DoValue S.p.A.

Un magnifico romanzo biografico sulla straordinaria vita di Amadeo Peter Giannini, figlio di emigrati liguri nella California della seconda metà dell’800 che fondò e gestì la più grande banca del mondo, la Bank of America, che lascia quarant’anni dopo con un patrimonio di oltre 6 miliardi di dollari e 517 filiali in tutto il mondo. Fu il primo e il maggior finanziatore di Hollywood, scoprì personaggi come Charlie Chaplin, Walt Disney, Frank Capra, Cecil de Mille ecc., permise la costruzione di uno dei più iconici simboli degli Stati Uniti, il Golden Gate bridge, fu il padre del Piano Marshall e molte altre cose. Eppure in Italia Amadeo Peter Giannini è poco conosciuto pur essendo uno dei grandi uomini del secolo scorso, che nella sua vita ha sempre regalato tutto il suo di più in beneficenza, ecco forse un personaggio così oggi è scomodo.

Amadeo Peter Giannini, il banchiere Galantuomo, di Giorgio A. Chiarva, Francesco Brioschi Editore

LOCANDINA HAVANA KYRIEGrande ritorno al cinema con l’Associazione Visioni&Illusioni dopo il lungo periodo di chiusura forzata delle sale a seguito dell’avvento della pandemia.

Un ritorno d’eccezione con un’anteprima nazionale che si è svolta nello spazio all’aperto della Casa del Cinema, quella del film “Havana Kyrie” di Paolo Consorti con protagonista e co-produttore Franco Nero, festeggiato dal folto pubblico presente.

Il film, vincitore come “Miglior film straniero” al Festival Internazionale del Cinema di Salerno nel 2020, racconta le disillusioni di un vecchio maestro d’orchestra, vittima di se stesso e della sua chiusura al mondo. La musica sarà un fil rouge che farà emergere, dal contrasto tra la perfezione rossiniana e la scioltezza dei ritmi cubani, la complessità dell’animo del protagonista colmo di conflitti irrisolti.

Preceduta dalla proiezione di un video saluto del Presidente Onorario di Visioni&Illusioni Giuliano Montaldo, assente per motivi di salute, la serata è stata introdotta dal Presidente dell’Associazione Ettore Spagnuolo con la Vice Presidente Michela Trabalzin, Guido Barlozzetti, Alberto M. Castagna e Francesca Piggianelli, Presidente Associazione Culturale Romarteventi, Responsabile dell’Evento e della Comunicazione.

Tra le numerose presenze all’evento, la co-protagonista del film Kriemhild Maria Siegel, l’attrice Mita Medici, le produttrici Tilde Corsi e Marina Cicogna, Elisabetta Montaldo, il regista Louis Nero, la costumista Nicoletta Ercole, il musicista Lino Patruno, Pierfrancesco Pingitore, Sebastiano Somma, la press agent Patrizia Brandimarte, il Ministro Consigliere incaricato degli Affari Scientifici presso l’ambasciata di Cuba in Italia Cuba Jorge Luis Alfonzo Ramos e molti altri.

Io la conoscevo bene

Una sala stracolma ed importanti personaggi della cultura e del cinema, al primo incontro del 2020 con il grande cinema italiano, proposto dall’Associazione Visioni&Illusioni con la proiezione di “Io la conoscevo bene” (1965) di Antonio Pietrangeli.

Scritto dallo stesso Pietrangeli insieme a Ruggero Maccari e ad Ettore Scola, il film vide per la prima volta Stefania Sandrelli in un ruolo da protagonista assoluta, nei panni di Adriana, una ragazza di umili origini della provincia di Pistoia, che si trasferisce a Roma, dove cerca di farsi strada nell’ambiente dello spettacolo, venendo stritolata da un ambiente cinico e disumano. Un cast fortissimo: tra gli altri, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Enrico Maria Salerno e Franco Nero.

Il film fu un grosso successo al botteghino, vincendo inoltre tre Nastri d’Argento nel 1966.

Sono intervenuti alla serata, oltre al curatore dell’evento Alberto M. Castagna, al Presidente dell’Associazione Ettore Spagnuolo, e al Presidente onorario Giuliano Montaldo, l’attore Franco Nero che, in pratica, impersona in “Io la conoscevo bene”, l’unico personaggio positivo.

Numerosi gli ospiti presenti, tra cui il regista Pierfrancesco Campanella,Vera Pescarolo, l’attrice Olga Bisera, la produttrice Carlotta Bolognini, Gigi Roccati, Alessandra Spagnuolo, Tullio Del Sette, già Comandante Generale dei Carabinieri, il notaio Antonio Matella.

A fare gli onori di casa l’efficentissima e dinamica Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi.

Fonte: http://www.lfmagazine.it/anche-franco-nero-ed-i-registi-montaldo-e-campanella-alla-visione-della-copia-restaurata-di-io-la-conoscevo-bene/

Il-caso-Kaufmann-sotto-1024x555-775x420

Presentato oggi a Roma, in prossimità del Giorno della Memoria delle vittime dell’olocausto, il Libro di Giovanni Grasso  IL CASO KAUFMANN. Oltre all’intervento dell’autore, si sono susseguiti le riflessioni della dottoressa Elena Loewental, studiosa del mondo ebraico, del dott. Virman Cusenza, direttore del Messaggero, e la emozionante lettura di alcuni brani da parte di Valentina Bellé (indimenticabile interprete di Lucrezia Borgia nella serie televisiva I Medici).

Nell’incontro, moderato da Roberto Fusco, Vicepresidente nazionale delle Camere Civili,  tanti i temi toccati. Dall’emergere ricorrente nella storia dell’odio razziale, all’importanza di preservare i diritti di difesa, costituenti in ogni comunità l’ultimo baluardo di tutela dei diritti umani. “Perché, come ha detto Roberto Fusco nel concludere, si comincia con il sopprimere i diritti di difesa, e si finisce poi con il sopprimere le vite umane”.

Il Libro: Ispirato a una storia vera, “Il caso Kaufmann” narra la drammatica storia di un anziano ebreo di Norimberga, Leo Kaufmann, condannato a morte dal Tribunale speciale nazista per “inquinamento razziale”, con l’accusa di aver avuto una relazione con Irene, una giovanissima “ariana” figlia del suo migliore amico. La dolorosa vicenda umana e giudiziaria della coppia, ingiustamente accusata e ingiustamente condannata, permette di ricostruire il clima crescente di pregiudizio, odio e sopraffazione che si insinuò nel cuore dell’Europa civile nella prima metà del secolo scorso, provocando milioni di morti con la Shoah e la Seconda Guerra Mondiale. “Il caso Kaufmann” ha ottenuto, nel corso del 2019, numerosi riconoscimenti: il Premio Agnes, il Premio Cimitile, il Premio Cortina per la narrativa, il Premio Capalbio.

L’autore: Giovanni Grasso è un giornalista, scrittore e autore televisivo italiano, consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica e direttore dell’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica dal 2015.

Fonte: https://italplanet.it/il-caso-kaufmann-giovanni-grasso-racconta-una-storia-vera-con-rara-finezza/