Associazione Culturale

Visioni e Illusioni

Il grande cinema del '900

2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI

Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.

divorzio-italianaIl barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè, è coniugato da dodici anni con l’assillante Rosalia, una donna ardente d’amore per lui ma per la quale ha perso ogni attrazione. Nel frattempo, è innamorato della propria cugina, la sedicenne Angela. La legge italiana non ammette il divorzio, ma è ancora previsto il delitto d’onore…
Con un classico schema da commedia all’italiana, Pietro Germi realizza un film graffiante, affresco di una realtà del tempo (non soltanto siciliana) ipocrita ed arretrata.
Presentato in concorso al Festival di Cannes 1962, vinse il premio come miglior commedia, e nel 1963 ottenne l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
E’ inoltre inserito tra i 100 film italiani da salvare.

imagesAll’interno di un antico oratorio si tengono le prove di un concerto sinfonico. Gli strumentisti arrivano a gruppetti e prendono posto. Ci sono anche, in un angolo, i rappresentanti sindacali ed un giornalista televisivo, che intervista i musicisti. All’arrivo del maestro, inizia la prova che viene però interrotta per le proteste degli orchestrali. Il Direttore abbandona la sala, ma al suo rientro scopre che è scoppiata una vera e propria rivoluzione: urla, spartiti che volano, slogan contro il potere e le istituzioni, finché un’enorme palla d’acciaio sfonda un muro tra polvere e detriti. Laceri e impauriti, gli orchestrali ricominciano la prova, guidati dal direttore che ora parla in tedesco. Parabola etica e civile? Allegoria politica sulla società italiana? Come disse lo stesso Fellini, il film si presta a queste e ad altre interpretazioni che lo rendono provocatorio e contemporaneo, drammatico ma pervaso di speranza.

nuovo-cinema-paradisoSalvatore Di Vita, regista affermato a Roma, torna dopo 40 anni nel natio paese siciliano per i funerali del proiezionista Alfredo che gli insegnò ad amare il cinema. Il ricordo del passato lo aiuta a ridefinire il presente. Oscar 1989 per il film straniero e 2 premi al Festival di Cannes. E un’elegia sulla morte del cinema in sala nelle cadenze di un melodramma popolare, ma anche un inno all’amore per il cinema, al sogno cinematografico che nutre ancora oggi la nostra fantasia.